“Non c’è cosa che non venga resa più semplice attraverso la costanza e la familiarità e l’allenamento. Attraverso l’allenamento noi possiamo cambiare, possiamo trasformare noi stessi.”

Dalai Lama

Il coaching outdoor nasce dalla esperienza maturata intorno alla pratica del coaching tradizionale e all’utilizzo dell’apprendimento esperienziale.

Sappiamo, infatti, che le persone apprendono più facilmente concetti e pratiche meno abituali proprio quando si allontanano dalla zona conosciuta, frequentata quotidianamente, routinaria.

La scienza ci dice che svolgiamo automaticamente più dell’80% delle nostre azioni. Il cervello adora trasformare ogni nostro comportamento in routine, perché pensare costa fatica. Le routine aiutano il nostro organo pensante a risparmiare energia e a minimizzare i rischi. Tutto questo ha un senso da un punto di vista neurobiologico ed è utile alla sopravvivenza. A volte però può essere dannoso, ad esempio nel caso delle cattive abitudini oppure quando necessità un cambiamento nei nostri comportamenti in tempi rapidi.

Lo stimolo ad agire diversamente, infatti, nasce anche da una consapevole o forzata necessità di cambiamento.

Il coaching outdoor facilita lo sviluppo nelle persone della consapevolezza necessaria ad intraprendere i cambiamenti in modo intenzionale, senza doversi adeguare per necessità e senza subirli passivamente.

Sostituire una vecchia abitudine con una nuova è dunque estremamente difficile.

Serve allenamento e motivazione.

Come un musicista alle prime armi, che deve imparare una sonata di Bach: all’inizio procede in modo incerto, ma già dopo qualche settimana inizia a suonare in modo discreto, dopo essersi esercitato in modo continuativo ed esprimendo la propria motivazione ovviamente.

A questo proposito il coaching outdoor è un ottimo strumento per abituare le persone a uscire dalle proprie zone di comfort, allenandosi su terreni dove le difese e gli alibi sono minori, per poi valorizzare l’apprendimento, rielaborarlo e riportarlo nell’attività professionale.

I percorsi di coaching outdoor possono essere individuali o dedicati a piccoli team. Vengono strutturati attraverso un percorso che vede il o i partecipanti impegnati in una serie di incontri destinati a esperienze concrete e mirate (visita a un museo, lavoro in un parco, visita a una struttura di volontariato, …) e a successivi momenti di lavoro su di sé o sul piccolo gruppo per definire un piano di allenamento per le proprie vocazioni e le proprie potenzialità in ambito lavorativo.

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